L’area di un milione di metri quadrati è stata sequestrata questa mattina. L’acqua inquinata rifornisce un nuovo quartiere della città . E di fianco alla zona sequestrata sorge una scuola
Acqua avvelenata da sostanze nocive per l’ambiente e la salute, anche cancerogene e dannose per la fertilità e la gravidanza. E poi macerie e scorie di acciaierie sepolte in modo abusivo dove poi sarebbero dovute sorgere palazzine. È stata questa “situazione grave di degrado†che ha portato al sequestro preventivo dell’intera area di Santa Giulia, principale asset di Risanamento, su cui una volta sorgevano l’industria chimica Montedison e poi le acciaierie Redaelli. E proprio a causa dei sigilli il titolo del gruppo è precipitato in Borsa (-8,48% a 0,34 euro), mentre l’ex patron Luigi Zunino risulta indagato insieme ad altre otto persone.
Tra Sky e una scuola
Sono questi i nuovi sviluppi di uno dei filoni dell’ inchiesta coordinata dai pm Laura Pedio e Gaetano Ruta, e condotta dalla guardia di finanza, su presunte irregolarità nelle opere di bonifica dell’area in parte occupata da un nuovo quartiere e dove, in una palazzina, ci sono anche gli studi di Sky. Lo scorso ottobre erano finiti in carcere l’imprenditore Giuseppe Grossi e alcuni suoi collaboratori, e Rosanna Gariboldi, moglie del parlamentale del pdl Giancarolo Abelli. Oggi, su disposizione del gip Fabrizio D’Arcangelo sono stati messi i sigilli a una zona non edificata (ex Montedison) e a quella del “Parco Trapezio†vicino al quale si trova una scuola. Lì, sotto terra, sono stati trovati cumuli di materiali “sospetti†come piastrelle, plastica, pezzi di asfalto, tondini in ferro e manufatti in cemento. Peggiore invece la situazione della falda “sospesaâ€(7 metri di profondità ), e della prima falda (25 metri di profondità ).
“Nessun rischio per i cittadiniâ€. Ma l’acqua è inquinata
Dalle analisi dell’Agenzia regionale per l’ambiente, che ha collaborato alle indagini della Procura, il quadro che ne esce è “di grave degrado ambientaleâ€, anche se come assicura la stessa Arpa e Metropolitana Milanese - gestisce il servizio idrico della città - non c’è alcun rischio per la salute dei cittadini. L’Agenzia regionale, nell’affrontare “le numerose anomalie, sia sul piano procedimentale-amministrativo, sia su quello tecnicoâ€, nelle operazioni di bonifica (in realtà ridotte a un piano scavi con analisi del di rischio) avvenute tra il 2003 e il 2008 e che sono state certificate dalla Provincia, ha elencato, non solo le sostanze nocive e anche cancerogene scoperte nelle acque delle due falde (“a rischio di riduzione della fertilità e di danno ai bambini non ancora natiâ€) ma anche che gli scavi effettuati “sono stati in parte abusivamente ricolmati con i rifiuti†e che dove stanno per sorgere le palazzine dell’Aler “è emersa una situazione di contaminazione dei terreniâ€.
Le accuse
Nel nuovo filone di indagine, oltre a Zunino e Grossi, sono indagati Claudio Tedesi, il direttore dell’Asm di Pavia e già progettista del piano scavi e direttore e collaudatore dei lavori nell’area ex Montedison, per la Milano Santa Giulia spa, Ezio Streri, Silvio Bernabe’ e Davide Albertini Petroni, Vincenzo Bianchi per la Lucchini Artoni, e Bruno Marini e Alessandro Viol per la Edil Bianchi, speciliazzata nelle attività di movimento terra. Le accuse a vario titolo vanno da avvelenamento di acque a discarica abusiva a smaltimento illecito di rifiuti. (fonte City)