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La Fenice - Libertà e LiberazioniPartendo dalla riflessione sul tragico passato che accomuna i paesi dell’Europa, a 62 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, ci proponiamo di adoperarci per rinforzare i valori democratici che accomunano i popoli e gli stati che da quei terribili accadimenti hanno tratto la convinzione che mai più debba ripetersi. La memoria trasmessa da coloro i quali hanno vissuto quei tragici eventi è stata sempre il monito per le nuove generazioni affinché non si ricadesse negli errori del passato. A 62 anni dalla fine del conflitto i testimoni della barbarie sono rimasti in pochi. Sta alla società civile e alle istituzioni democratiche raccogliere quel testimone e tramandare ai giovani i valori che hanno permesso di costruire l’Europa di oggi. Siamo convinti che la riflessione sulla Nostra Storia sia il punto di partenza fondamentale per dare ai giovani gli strumenti per partecipare alla costruzione e al mantenimento dell’Europa come spazio di pace, giustizia e libertà. Per questo, e coerentemente con il nostro metodo educativo basato sull’educazione fra pari e l’educazione non formale, ci proponiamo l’obiettivo di costruire un percorso di formazione permanente sulla trasmissione della Memoria e sui valori della Carta dei Diritti dell’Unione Europea, utilizzando sia gli strumenti tradizionali, come le esperienze museali di Auschwitz, e sia le nuove tecnologie come opportunità di democratizzazione ed inclusione. Il percorso si snoderà attraverso alcune tappe che intrecceranno passato e futuro, coniugando il tema della memoria con quello dell’impegno e della costruzione della cittadinanza Europea. Al costante lavoro di confronto fra i partecipanti svolto con l’ausilio delle tecnologie telematiche si alterneranno alcuni momenti dall’elevato significato simbolico, occasione di visite di luoghi fortemente impregnati di significati coerenti. Questi luoghi e momenti sono principalmente riassumibili in:
Il progetto, che avrà la durata da settembre 2006 a giugno 2007, sarà indirizzato a due gruppi distinti di giovani, tanto che il progetto viene suddiviso in “La Fenice, Europa” e “La Fenice, Italia”. Alla Fenice Europa partecipano: Alla Fenice Italia partecipano: La Fenice, EuropaLa delegazione composta da circa 400 giovani provenienti da 17 Paesi lavoreranno da settembre 2006 a maggio 2007 per creare un forum di discussione sviluppato su Internet, definire un range di argomenti che riguardino l’attualità dell’Unione Europea collegandosi alla nostra memoria, e costruire una rete specifica di rapporti tra giovani cittadini europei. A novembre 2 group leader per ogni stato hanno partecipato a un campo di formazione a Torino, in cui poter definire i principali argomenti e le modalità operative. Nei mesi successivi il confronto si è sviluppato sul web all’interno di un percorso in cui ogni paese ha portato contributi legati ad un tema che per storia, tradizione o cultura sentono particolarmente vicino. I group leader hanno avuto la responsabilità di convocare costantemente i delegati del loro paese per stimolare la discussione e aggiornare i loro contributi sul sito, in maniera tale da poter definire, a conclusione del progetto, un documento composito che raccolga le riflessioni dei 700 giovani europei, e che abbia il suo nobile modello nella carta costituzionale. Il percorso trova i suoi momenti cruciali a Cracovia e a Roma. Nei giorni successivi al 27 gennaio 2007 i 700 sono stati invitati a partecipare ad un viaggio a Cracovia in cui hanno potuto visitare il campo di sterminio di Auschwitz e riunirsi in assemblea per condividere collettivamente le emozioni della visita. Ogni delegazione ha preparato, da settembre a gennaio, un approfondimento sulla memoria storica del territorio di provenienza, cercando di raccontare agli altri componenti della delegazione un episodio particolarmente cruciale con cui poter arricchire il bagaglio collettivo e poter sviluppare la discussione sulla memoria europea e sul futuro del nostro continente a partire da storie locali che intrecciandosi tra loro dovranno servire da stimolo. I momenti assembleari di questi giorni sono serviti a far incontrare i partecipanti, condividere le sensazioni date dal campo di sterminio e a proseguire la discussione iniziata sul web sulla base delle proprie memorie territoriali. La modalità operativa è stata dettata dall’esperienza della non formal education e dall’educazione fra pari. Da gennaio a marzo ogni delegazione ha continuato a fornire spunti e contributi alla discussione collettiva tramite il portale web, per poter giungere alla tappa successiva con la maggior parte degli argomenti espletati e ragionati. Dal 22 al 27 marzo 2007 la delegazione sarà ospite della Città di Torino. I partecipanti, oltre a poter visitare e conoscere il territorio cittadino, avranno l’opportunità di riunirsi plenariamente per potersi confrontare sui dibattiti nati dal forum, proseguire la discussione iniziata a Cracovia e condividere alcuni principi fondanti per ogni argomento trattato sul forum, così da poter delineare, alla fine dei lavori, una bozza di documento. La sessione sarà organizzata in workshop tematici che dovranno poi confluire in un’assemblea plenaria in cui ogni delegazione potrà esporre la propria tematica rielaborata e condivisa nel workshop. I lavori saranno sospesi il 24 marzo, momento in cui i delegati partiranno in treno alla volta di Roma. Il 25 marzo a Roma la delegazione potrà visitare il parco delle Fosse Ardeatine per ricordare, nel 63° anniversario, la strage compiuta dall’esercito nazista in cui persero la vita 320 civili nel 1944 e, nel pomeriggio, celebrare il 50° anniversario della firma del Trattato di Roma che nel 1957 costituì la CEE. Poi torneranno a Torino per completare le attività del meeting fino al 27. Nella seconda settimana di aprile i 25 group leader che si erano riuniti a settembre vivranno un altro campo a Torino in cui rielaboreranno la bozza condivisa da tutti i 400 delegati per completarne la scrittura con l’obbiettivo di stipulare un documento composito e condiviso. Per poter realizzare a pieno quest’obiettivo affiancheremo al gruppo dei “costituenti” un équipe di esperti in qualità di comitato scientifico, in grado di validare la qualità di tutto il percorso proposto. Alla fine di maggio, su invito del Parlamento Europeo i partecipanti visiteranno la sede dell’Europarlamento di Strasburgo e in tale occasione avranno l’opportunità di approvare simbolicamente il documento frutto di un anno di lavoro. La Fenice, ItaliaParallelamente al percorso proposto alle delegazioni europee un gruppo di giovani provenienti dal Piemonte, dalla Puglia e dal Lazio hanno vissuto tappe simili ma hanno avuto modo di approfondire il binomio memoria-impegno da punti di vista differenti. Il percorso è iniziato durante l’autunno nelle scuole di appartenenza dei ragazzi. Educatori e animatori del territorio e dell’Associazione Terra del Fuoco hanno costruito percorsi di avvicinamento al viaggio a Cracovia del 27 gennaio 2007 attraverso lavoro di animazione d’ambiente, assemblee di classe e d’istituto e laboratori specifici. I ragazzi sono stati avvicinati al tema della memoria, e in particolare dell’olocausto, cercando di stimolare in loro un giusto approccio con cui porsi alla visita al capo di sterminio e la voglia di confrontarsi con loro coetanei rispetto a queste tematiche, cercando di porre l’accento sull’attualità del tema del razzismo. I ragazzi sono stati invitati a preparare strumenti cognitivi ed elaborativi sulla memoria, non solo europea, ma soprattutto legata al loro territorio, da poter esporre all’interno delle loro scuole cercando quindi di stimolare alla riflessione anche gli studenti che non partecipano direttamente al progetto. Il 24 e il 27 gennaio sono state organizzate due assemblee a Torino in cui sono confluiti i ragazzi provenienti dalla provincia di Lecce e dalla città di Roma, che si sono aggiunti a quelli delle scuole di Torino e della sua provincia, per un totale di 1300 studenti. Al termine dell’assemblea si è tenuta una lunga marcia attraverso il centro di Torino alla volta della stazione centrale da cui sono partiti due treni diretti a Cracovia, che hanno ripercorso simbolicamente il percorso dei treni che durante il secondo conflitto mondiale deportarono migliaia di persone verso il campo di Auschwitz. Nei quattro giorni di questa tappa i ragazzi hanno visitato il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Durante i pomeriggi sono stati organizzati momenti di approfondimento con storici, politici e testimoni dell’olocausto in collaborazione con la città di Cracovia, l’Istituto Italiano di Cultura e il Museo del campo di Auschwitz. Nelle serate del viaggio sono stati proposti momenti teatrali e musicali a cura di artisti italiani e polacchi. Nel periodo successivo alla tappa di Cracovia gli educatori del progetto hanno fatto rielaborazione e commento dell’esperienza cercando di far confluire le energie positive sviluppatesi verso l’ultima tappa del percorso, la celebrazione del 25 aprile. In questa data vorremmo riunire nuovamente tutti i ragazzi partecipanti in una grande marcia e in un concerto, per poter celebrare anche con una festa il 62° anniversario della liberazione dal nazifascismo. La Fenice, TeatroParallelament alle altre attività è stato organizzato un laboratorio teatrale che ha coinvolto cinque giovani italiani, due francesi, cinque polacchi e uno spagnolo. Guidati dall'attore e regista italiano Marco Alotto, i giovani attori hanno pre4parato una performance teatrale centrata sui temi del progetto. La sceneggiatura è stata scritta collettivamente dai partecipanti stessi in due campi di formazione, uno a Lanslebourg, France, e l'altro in occasione dell'evento di Cracovia in gennaio. Il risultato di questo lavoro è una performance teatrale intitolata "Il Piacere dell'Odio". La performance funge da dispositivo educativo per tutti gli altri partecipanti; è stata, e sarà, messa in scena durante tutte le successive fasi del progetto, a Cracovia, Roma e Torino. |
This project has been funded with support from the European Commission, budget line: “Measures in favour of civil society”. This publication reflects the wiews only of the author, and the Commission cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein.