La Liberazione, La Costituzione e i Giovani

25 APRILE 1945 – 25 APRILE 2010 – LA LIBERAZIONE, LA COSTITUZIONE E I GIOVANI

In occasione della Festa Nazionale della Libertà, della Liberazione e della Democrazia, Terra del Fuoco ha deciso di organizzare una serie di eventi pubblici destinati ai giovani, ma aperti a tutta la cittadinanza, per raccontare e spiegare i valori della storia della Resistenza e i principi della Costituzione Repubblicana a chi è, quanto meno anagraficamente, molto distante dalla storia raccontata.

25 aprile 1945: l’Italia conquista la libertà
Il 25 aprile 1945 segna il culmine del risveglio della coscienza nazionale e
civile italiana impegnata nella riscossa contro gli invasori. Il sacrificio di
45.000 giovani italiani, arruolati nelle formazioni partigiane, fu il tributo pagato
per la liberazione del nostro paese dalla presenza nazifascista. Proprio
sull’antifascismo, come valore civile, si fonda la storia dell’Italia repubblicana.
1 gennaio 1948: l’Italia ha una Costituzione
Stremati da anni di guerra, stenti e privazioni, il 2 giugno 1946 ventotto milioni di
italiani decisero che i loro figli sarebbero dovuti crescere in un Italia democratica e
repubblicana. Il Paese, diviso e stremato, seppe ritrovarsi nell’esperienza
dell’Assemblea Costituente, che nella Costituzione della Repubblica Italiana seppe
dare sostanza a principi fondamentali quali la rappresentanza democratica, il ripudio
della violenza e della guerra, il riconoscimento delle libertà politiche e civili.
“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione.” Piero Calamandrei

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