Treno della Memoria – Percorso educativo

Il Treno della Memoria non è solo un viaggio, è un percorso di crescita che mira a stimolare nei suoi partecipanti la consapevolezza del loro ruolo di cittadini attivi, italiani ed europei, dei loro doveri, diritti e responsabilità verso la società e verso le persone. Il percorso educativo affrontato dai ragazzi si snoda in quattro fasi chiave: Storia, Memoria, Testimonianza e Impegno.
È un percorso che va controcorrente puntando su risultati di lungo periodo, nella convinzione che la chiave del miglioramento e della crescita sia dare ai ragazzi gli strumenti per capire e analizzare la realtà e per dialogare con gli altri.

Il Treno parte quindi con un percorso di formazione articolato in quattro incontri di gruppo. Con i metodi dell’educazione fra pari e non formale, i partecipanti vengono preparati da giovani e competenti educatori ad affrontare il viaggio e la visita al campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau con la consapevolezza e la conoscenza storica del nostro passato. Attraverso il gioco, lo studio, l’ascolto di testimonianze dirette, il dialogo e l’immedesimazione, i ragazzi vengono stimolati e guidati in una prima analisi delle dinamiche che hanno portato ai fatti tragici che hanno coinvolto tutta l’Europa nella metà del secolo scorso e di cui siamo stati protagonisti e autori, perché non si ripetano mai più.

Il primo incontro è un momento di presentazione e conoscenza reciproca. L’educatore spiegherà ai ragazzi  il senso del progetto e attraverso attività di group building romperà il ghiaccio favorendo la formazione di un gruppo unito e un clima di dialogo e di scambio, fondamentale per la riuscita del percorso.
Il secondo incontro per i partecipanti di Torino è costituito dal Memobus: un autobus che attraversa la città facendo tappa nei luoghi chiave della deportazione, che saranno raccontati attraverso performance teatrali dalla compagnia guidata dal regista torinese Marco Alotto. Per tutte le altre regioni si procederà invece con un laboratorio pensato per stimolare i ragazzi alla riflessione sui totalitarismi (nazismo e fascismo) e sulle precarie condizioni di vita della popolazione civile durante la guerra.
Nel terzo incontro verrà proposto ai ragazzi un gioco di ruolo, che servirà a proseguire la formazione storica e ad aprire una riflessione che parta dagli avvenimenti passati per arrivare al concetto di responsabilità individuale e collettiva.

Nel caso della regione Piemonte, l’ultimo incontro è costituito da un’assemblea plenaria in cui i ragazzi avranno l’opportunità di ascoltare la testimonianza diretta di un ex deportato. Per tutte le altre regioni durante la plenaria verrà proiettato il video “Treno della Memoria 2009” e ci sarà un confronto su testimonianze e racconti legati alla deportazione.
Dal 2010 la formazione si è arricchita di un libretto storico redatto dai ragazzi del Centro Studi di Terra del Fuoco, con l’obiettivo di creare uno strumento efficace  che preparasse i partecipanti sui tre temi fondamentali della Seconda Guerra Mondiale: Ascesa dei Fascismi, Guerra e Deportazione.

La seconda tappa è la più intensa del percorso Treno: il viaggio a Cracovia.
Il treno parte dalle stazioni cittadine e percorre simbolicamente i binari che portavano i prigionieri nei campi di lavoro o di sterminio. Durante il viaggio i ragazzi continueranno la formazione, guidati da educatori e insegnanti. Il lavoro sarà incentrato sui temi della deportazione, della propaganda e delle leggi razziali, con il supporto di immagini e documenti dell’epoca. Il fulcro dell’esperienza è la visita del ghetto ebraico di Cracovia e del campo di concentramento e di sterminio di Auschwitz – Birkenau, che si conclude con la cerimonia di Commemorazione presso il “piazzale dell’appello”, un momento molto toccante in cui i partecipanti restituiranno simbolicamente l’identità ai deportati dicendo ad alta voce il loro nome.
Durante il pernottamento a Cracovia sono proposte ai ragazzi attività diurne di group-building e serali di intrattenimento artistico-culturale, tra cui la performance dell’equipe di attori guidati dal regista Marco Alotto, che proporrà uno spettacolo in anteprima per i partecipanti al treno. Il Teatro è stato scelto come ulteriore strumento di comunicazione e insegnamento, e accompagna i ragazzi anche nella visita dei campi di concentramento con letture e brevi recite.
L’ultimo giorno i ragazzi si riuniscono tutti per l’Assemblea dell’Impegno, un momento fondamentale di riflessione condivisa in cui si parte da quanto si è vissuto per trasformare le sensazioni di dolore, frustrazione e impotenza in una analisi costruttiva dell’attualità, che speriamo diventi un impegno quotidiano e concreto.
A Cracovia gli educatori italiani saranno affiancati da giovani studenti polacchi di filologia italiana che guideranno il gruppo nella città e nella sua storia permettendo di superare il problema della lingua straniera.

Al ritorno dal viaggio il percorso continua con altri quattro incontri sull’attualità, che metteranno al centro dell’attenzione una tematica sociale di particolare rilavanza, e che culmineranno con la partecipazione collettiva alla manifestazione del 25 aprile, Festa della Liberazione.
Per fare del passato la forza che ci spinge, nel presente, a sognare un futuro migliore”.
(Carlo Mastri, ex Presidente del Colle del Lys, a cui è intitolato l’Ecomuseo della Resistenza del Colle del Lys)

Il percorso educativo, le visite al Campo di Sterminio di Auschwitz – Birkenau e al ghetto di Cracovia e le attività progettuali sono organizzate in collaborazione con il Centro Studi, il Museo Diffuso della Resistenza di Torino e alcuni esponenti dell’Università degli Studi di Torino.

Tdf Team Comunicazione - thanks to Wp Project and Yahoo Library